Dalla Farina alla Pasta

Dalla Farina alla Pasta
La lavorazione della pasta fatta in casa è, insieme a quella del pane, il simbolo dio quella tradizione che abbiamo tentato di recuperare. E’ un piacere misto a meraviglia osservare le donne altamurane a stendere la pasta c’u janelature (il mattarello) fino a formare dei grandi cerchi, la sagnetédde (la sfoglia), farli asciugare, arrotolarli su se stessi e tagliarli per farne la sagne (la tagliatella), la tagghjarine; vedere le loro mani addentrarsi con una forza piena di dolcezza nell’impasto che diventa sempre più consistente fino ad assumere la forma di una bella pagnotta pronta per essere tagliata a pezzi e per essere trasformata, con precisi movimenti, in tante striscioline lunghe e rotonde tagliate, a loro volta, in tanti pezzetti. E da quei pezzetti: capuntédde (capuntini) capunte a quatte, a uétte désc’te (capunti a quattro, a otto dita) r’cchietédde (orecchiette). E’ ricordare, rivivere, quello che abbiamo visto fare alle nostre mamme, riascoltare i versi di quella poesia del focolare che continua a lanciare il suo messaggio di autentica genuinità.

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