Con l’arrivo dell’upupa arriva anche la primavera

www.iluoghidelgusto.com 

L’upupa è un uccello caratterizzato dal piumaggio piuttosto vistoso, con colori vivaci osservabili soprattutto durante il volo.
Imparentata  con il martin pescatore, il suo colore dominante è il rosso mattone con le ali e l’estremità del ciuffo del capo a strisce bianche e nere (ben visibili anche in volo).
Possiede un lungo becco sottile e ricurvo in basso e arti poco sviluppati e trascorre la maggior parte del tempo a terra alla ricerca di insetti e delle loro larve, mentre di notte trova riparo tra il fitto fogliame degli alberi.
Nidifica nell’Europa centromeridionale e nell’Asia occidentale e va a svernare nelle savane e nelle foreste costiere a mangrovie dell’Africa tropicale e dell’India.
Le upupe si nutrono di una grande varietà di insetti e assai caratteristica è la tecnica con cui preparano e ingeriscono il cibo. Infatti questi uccelli possiedono una lingua troppo corta per poter ingurgitare direttamente il cibo. Allora gettano in aria l’insetto e lo ingoiano a becco spalancato; prima però lo liberano della testa, delle ali e delle zampe sbattendolo ripetutamente a terra.

All’inizio del periodo riproduttivo il maschio esegue una semplicissima parata nuziale spiegando a ventaglio la cresta: un ciuffo erigibile ogni qual volta l’animale si trova in stato di agitazione.
Formate le coppie si provvede alla sistemazione del nido: una qualsiasi cavità che viene imbottita di penne, erba secca e paglia. Il nido emanerà inoltre un gran fetore in quanto non viene mai pulito dai rifiuti e dal liquido maleodorante emesso dall’uropigio di madre e piccoli. Questo fetore serve per tener lontano i predatori e per attirare contemporaneamente gli insetti di cui l’upupa si nutre.
La nidificazione avviene generalmente in ambienti alberati ma non umidi e le uova bianche e grigie, da quattro a sette, vengono deposte, alla fine di aprile o ai primi di maggio, in cavità di alberi, fessure di rocce e anche in fori di muri. Il periodo di cova dura sedici giorni e durante questo periodo il maschio nutre la femmina portandole il cibo due o tre volte all’ora.
La femmina, dopo la schiusa, resta con i piccoli per almeno dieci giorni  anche in questo periodo tocca esclusivamente al maschio sfamare la famiglia. In media i piccoli ricevono l’imbeccata ogni venti minuti, e la frequenza tende ad aumentare verso il periodo centrale di allevamento per poi decrescere gradualmente.
Quando l’upupa si sente minacciata, si appiattisce sul terreno con le ali e la coda spiegate. Assai caratteristica è la tecnica difensiva attuata sia dai piccoli che dalla madre in questo periodo. Se disturbati infatti, prima emettono sgradevoli vocalizzazioni quindi sono in grado di scagliare contro l’intruso il liquido puzzolente prodotto dalla ghiandola dell’uropigio.
Si è potuto accertare che questa secrezione inizia sin da quattro giorni di vita per raggiungere il suo apogeo dopo due settimane.
I piccoli si involano verso il venticinquesimo giorno, e cioè nella seconda metà di giugno. Vi possono essere anche due covate e in tal caso i piccoli della seconda incubazione abbandonano il nido tra la fine di luglio e la prima quindicina di agosto. Terminato il periodo riproduttivo, le upupe partono per i quartieri invernali con una migrazione poco appariscente.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...